Che cos’è il SEO

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I primi motori di ricerca sono nati nel 1990, ma fu solo nel momento in cui le persone compresero la possibilità di guadagnare soldi con un sito internet che nacque la necessità di “portare traffico” al proprio sito tramite i motori di ricerca. Fu in questo momento che nacque il SEO (Search Engine Optimization).

Il SEO si concentra sui risultati di ricerca organica, ossia non i risultati di ricerca a pagamento (SEM)

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Lo scopo di un SEO è dunque quello di ottimizzare nella migliore maniera possibile un sito web affinché questo possa apparire nella prima pagina (obbiettivo minimo) di un motore di ricerca e possa avere dunque maggior visibilità/numero di visite.

La professione del SEO è cambiata molto negli ultimi anni, e sicuramente continuerà a farlo negli anni avvenire, a causa dei continui e sostanziali aggiornamenti fatti da Google (Penguin e Panda). Oggi infatti l’obbiettivo di un SEO è ciò che lo stesso Matt Cutts ha definito “Search Engine Experience”. Un SEO non si può più dunque concentrare solo su quegli aspetti che rendono, agli occhi di Google, un sito migliore di un altro ma deve garantire un sito che tenga in conto (e di molto) anche l’esperienza dell’utente.

Quali sono i fattori SEO più importanti?

fattori seo importantiI fattori che vanno ad influire sul SEO sono veramente molti, così tanti che si potrebbe aprire un blog parlando solo di questo. Visto che questo post non ha la presunzione di essere una guida sull’ottimizzazione di un sito, ma semplicemente un’introduzione al tema, ci limiteremo a parlare delle degli aspetti basici.

Quando parliamo di Search Engine Optimization possiamo dividere i fattori che andranno ad influire sulla vostra visibilità in Google in due macro categorie. SEO On-page e SEO Off-page.

SEO On-page. Questi fattori riguardano direttamente il nostro sito e, dunque, facilmente controllabili/migliorabili. Per fare ciò tuttavia è richiesta una conoscenza basica del codice HTML.

 

In generale possiamo dire che i fattori On-page sono:

 

  • Struttura del sito. Quando parliamo di struttura del sito sostanzialmente ci riferiamo a quanto il vostro sito sia facile da navigare. In altri termini evitare di creare “vicoli ciechi” e fare in modo che tutte le informazioni presenti sul vostro sito siano facilmente raggiungibili. Questo non solo per facilitare l’analisi da parte dei bots dei motori di ricerca, ma anche per evitare che un visitatore se ne vada perché non riesce a trovare le informazioni che cerca.
  • Contenuto. Content is the King diceva Google qualche anno fa. Ora, per quanto le cose siano cambiate da qualche anno a questa parte, avere contenuto qualità e originale sul vostro sito rimane un fattore fondamentale. Dunque armatevi di pazienza e scrivete qualcosa che sia veramente interessante ed utile per un utente e non semplicemente un testo dove ripetete la keyword che vi interessa senza alcuna logica.
  • HTML. Anche se non siete dei programmatori esistono alcuni elementi del codice HTML che, oltre ad essere facili da apprendere, sono fondamentali a livello SEO e sono tag title, meta tag description, titoli (<h1>, <h2>, </h3>…) e URL.
  • Velocità del sito. Un sito lento causa una user experience negativa ed i motori di ricerca favoriscono siti che siano veloci. Quante volte vi siete trovati di fronte ad un sito ben fatto e apparentemente interessante ma lo avete abbandonato perché troppo lento? Per conoscere la velocità del nostro sito (Google mette a disposizione un tool PageSpeed Insights)
  • Ottimizzazione per mobile. Lo smatphone ha sostituito il computer (desktop, laptop o portatile che sia) dunque potete capire facilmente l’importanza di avere un sito che sia ottimizzato per mobile. In altri termini che abbia una versione che si adatti in base al dispositivo di accesso.

Quando parliamo SEO Off-page parliamo sostanzialmente di Linkbuilding, ossia link che rimandano al nostro sito, e presenza sui Social Network. Per quanto riguarda il Linkbuilding è importante che i siti su cui sono presenti link al vostro sito siano di qualità (abbiano buone metriche in merito Domain Authority e Trust Flow) e che soprattutto non siano considerati Spam. Nel caso in cui fosse verrete penalizzati da Google e tutto lavoro sarebbe stato inutile. Il nostro consiglio è dunque quello di pianificarvi una strategia di Linkbuilding e selezionare con cura i siti in cui mettere un link al vostro sito.

Come funziona un motore di ricerca?

Senza perderci in spiegazione troppo tecniche, possiamo dire che il funzionamento di un motore di ricerca è diviso in due fasi:analisi e indicizzazione. I motori di ricerca utilizzano dei bots che analizzano un intero sito internet seguendo i link (da qui nasce l’importanza di avere una buona struttura di link) esattamente come farebbe un visitatore umano. Questi bot si sentono particolarmente attratti da siti nuovi o aggiornamenti di contenuto su siti già esistenti.

Un aspetto molto importante da tenere in considerazione è che sono proprio questi bots a decidere quali contenuti visitare, con che frequenza tornare a visitare una pagina e con che frequenza visitare un intero sito. E’ dunque molto importante avere una velocità di caricamento del sito ottimizzata e contenuti aggiornati di modo che il lavoro degli spider siano invogliati a ritornare da voi. In alcuni casi però può succedere che non si voglia che certe pagine vengano indicizzate e rese visibili sui motori di ricerca. In questo caso basterà “parlare” con i bots creando, o modificando, il file robots.txt. Una volta che il bot ha analizzato il sito si passa alla seconda fase, l’indicizzazione. Le pagine vengono messe in un indice e ordinate per contenuto, autorità e rilevanza. In questo modo quando faremo una ricerca per il motore di ricerca sarà più facile e veloce nel mostrare le pagine che, a suo giudizio, sono le più rilevanti in merito alla ricerca fatta. In altri termini darà priorità ai siti che avranno una percentuale di ottimizzazione più alto degli altri.

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