Chi è un Growth Hacker e quali sono le sue strategie

Definizione e strategie del Growth Hacker

Nonostante sia ancora poco conosciuta, il Growth Hacker è sicuramente una delle figure professionali più interessanti del mondo digitale. In merito è stato scritto molto e una delle domande più interessanti che ci si pone è “Il Growth Hacker è una figura nata per rimanere o sarà di passaggio?” Prima di rispondere, e una volta capito che cos’è il Growth Hacking, cerchiamo di dare una definizione più precisa di chi è il Growth Hacher e qualsi sono le sue strategie.

Definito come ibrido tra una professionista del marketing e un tecnico, questa figura professionale è una delle più richieste attualmente per quanto il mondo di internet. Per capire meglio di che stiamo parlando vediamo quali sono gli obiettivi dei Growth Hackers:

  • Aumentare il numero di utenti
  • Trasformare il visitatore in un utente attivo
  • Fare in modo che l’utente ritorni
  • Fare in modo che il prodotto/servizio/sito sia viral
  • Monetizzare

Se si raggiungono tutti questi obiettivi il risultato sarà una crescita esponenziale del nostro progetto e per ottenere tutto ciò avete due possibilità lanciarvi in una costosa campagna di web marketing o affidarvi ad un Growth Hacker. Ovviamente, come potrete capire benissimo da soli, trovare un profilo di questo tipo non è affatto facile. Tuttavia non preoccupatevi, i Growth Hacker esistono!

Le 7 qualità di un Growth Hacker

Caratteristiche growth hacker1 – Analitico

Uno dei grandi vantaggi che ci concede internet è quello di poter analizzare praticamente tutto, qualsiasi azione può essere misurata, analizzata e controllata. Un Growth Hacker sfrutta al 100% questa possibilità andando ad analizzare ogni aspetto del comportamento di un utente sul nostro sito internet, il che consente di capire quali sono gli aspetti che vanno bene, quali no e come è possibile migliorare.

2 – Stratega

Il Growth Hacker definisce quali sono gli obiettivi da raggiungere e, sopratutto, come raggiungerli. Uno stratega che al compito di far crescere e migliorare un sito con azioni mirate.

3 – Visione a 360°

Come detto più volte questa figura professionale racchiude in sé conoscenze di campi diversi. Uno dei suoi compiti è quello di individuare i punti forti e quelli deboli di un’impresa ed eventuali opportunità e pericoli per la stessa. In tal senso l’analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats) è un ottimo strumento per marcare gli obiettivi e definire le strategie

4 – SEO

Sapere ottimizzare un sito internet è un altro aspetto molto importante. Nonostante in questa fase il Growth Hacker può essere affiancato da un programmatore, disegnatore etc. sarà lui a decider verso che direzione andare e quali miglioramenti effettuare. Per quanto riguarda questo aspetto il conoscimento minimo che si richiede ad un GH è in merito a: User experience, Usability, Rendimento del sito.

5 – Traffico qualificato

Il SEO è solo un modo di portare traffico qualificato al vostro sito. Altre tecniche che vi permetteranno di raggiungere questo obiettivo sono: SEM, Social Media, Email marketing etc.

6 – Customer retention

Captare traffico è sicuramente molto importante ma non è l’unico aspetto da tenere in conto, l’obiettivo del Growth Hacker è fare in modo che l’utente ritorni a visitare il vostro sito. Perché è tanto importante la fidelizzazione? Pensate ad un negozio dove continuare ad entrare moltissima gente ma nessuno compra…ecco avete capito 😉

7 – Testardo

Conquistare nuovi potenziali è la sfida per cui un Growth Hacker vive, tuttavia “dimenticare” gli utenti che già si sono trasformati in clienti (hanno comprato, si sono iscritti alla nostra Newsletter etc.) sarebbe un errore molto grande. Mandargli gli auguri o offrirgli alcuni benefici in quanto già cliente salderà il rapporto e farà in modo che continui a parlare bene di voi.

Le strategie dei Growth Hackers

Esistono molte strategie che i Growth Hackers utilizzano, qui di seguimento ne vedremo solo 3

Invito esclusivo. Creare un prodotto che sia accessibile solo previa invito è una strategia che può dare i suoi frutti. Volete alcuni esempi? Inbox e Ello. L’invito esclusivo consiste fondamentalmente nel creare un prodotto e offrirlo in esclusiva ad un determinato numero di betatesters i quali a loro volta hanno la possibilità di inviare l’invito a 5/10 amici. Questa strategia serve per generare interesse e dare un’immagine del prodotto più esclusiva.

Modello freemium. E’ sicuramente una delle strategie più conosciute/utilizzate. Consiste sostanzialmente nel dare all’utente la possibilità di provare gratis il vostro prodotto. Esistono diverse forme di modello freemium, si può dare la possibilità di provare il prodotto completo ma per un periodo determinato di tempo, provare il prodotto senza limite di tempo ma con limitazioni sbloccabili solo a pagamento etc.

Gamification. Consiste nel creare elementi di gioco, in un contesto non di gioco, che portino l’utente ad effettuare determinate azioni. Lo scopo della gamification è sostanzialmente migliorare l’esperienza dell’utente e creare engagement.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo o lascia un commento. Per maggiori informazioni in merito ai Growth Hackers e alle strategie che utilizzano contatta il team di Growth Hacking Italia compilando il form.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.