Cos’è il Growth Hacking? Ce lo spiega Armin ZadakBar

Interview Armin Bar

Dove e quando hai scoperto il Growth Hacking?

È da un po’ di tempo che mi dedico al Growth Hacking, anche se quando mi sono avvicinato io al marketing ancora non esisteva questo termine, ma il concetto è lo stesso come anche l’attitudine e le tecniche utilizzate. Il termine Growth Hacking è utilizzato dai professionisti che operano in ambito marketing da più di 5 anni ormai. La storia più famosa del Growth Hacking è sicuramente quella di Airbnb e di come sono riusciti a far crescere la loro base utenti utilizzando gli utenti di Craiglist, partendo dalla baia di San Francisco.

Avevi qualche esperienza precedente nel marketing? se si, che tipo di esperienza avevi?

Ho una triennale in Ingegneria Industriale e un MBA internazionale dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna. Collegato con il mio MBA ho avuto modo di fare uno stage presso Automobili Lamborghini dove ho lavorato nel dipartimento di marketing, con focus sulla parte di post-vendita. La mia carriera come consulente di marketing e business spazia dal Medio Oriente, Europa fino agli Stati Uniti. Da diversi anni lavoro con clienti internazionali in svariati settori come la cybersecurity, la sostenibilità e le energie rinnovabili, smart cities, i beni di lusso, etc. e in città anche molto lontane tra loro come New York, San Francisco, Los Angeles, Londra, Roma, Brescia, Tel Aviv, etc. viaggio spesso, non mi posso lamentare.

Parlaci un po’ di più dei tuoi attuali ruoli con la Bologna Business School e con la tua impresa The Armin Bar?

Armin Bar Growth HackerHo iniziato come tutor presso la Bologna Business School nel 2012 ed è da allora che gestisco diversi corsi all’interno della Business School. Il mio ultimo corso era sul Growth Hacking all’interno del Executive Master in Digital Business progettato per chi vuole operare in modo efficace nell’ambito e-business, sia nel lancio di nuove attività sia nella trasformazione di processi di business in essere. Molto importante per me è stata la fiducia che mi ha dato il Prof. Riccardo Silvi, uno dei più importanti consulenti europei in ambito di Business Analytics nonché mio grande amico e imprenditore di successo. Sono stato uno dei suoi studenti, in seguito assistente e ora partner su diversi progetti. Ha la capacità di aggiungere valore alla vita di tutti i giorni e in ogni nostra conversazione trovo uno spunto interessante da dove partire per scoprire qualcosa di nuovo. È un grosso piacere per me poter dire di essere amici o dovrei dire fratelli ormai, visto le innumerevoli volte che mi ha aiutato nel corso degli anni.

Ho fondato The Armin Bar Inc. con un focus particolare sulla digitalizzazione del business e il growth hacking. La digitalizzazione nei processi e nelle attività di business permette di sfruttare a pieno le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, in modo da massimizzare i risultati del marketing, del branding e ovviamente delle vendite. Ad The Armin Bar Inc. sviluppiamo, implementiamo e trasferiamo la conoscenza necessaria per digitalizzare la propria attività imprenditoriale e attraverso il growth hacking accompagniamo i nostri clienti attraverso un programma della durata di un anno (che si suddivide in cinque fasi). Durante questo programma i clienti vedranno incrementare le loro vendite e allo stesso tempo avranno la possibilità di utilizzare i processi e le innovazioni più recenti in modo da ottimizzare il lavoro all’interno della loro attività. In ogni caso, rimaniamo a disposizione dei nostri clienti sia prima che una volta finito il programma. Al momento abbiamo clienti in Europa e negli Stati Uniti e le nostre sedi operative sono a Roma e New York.

Infine sono uno dei Business Coach scelto dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 e ho aiutato molte imprese ad ottenere una crescita sostenibile del loro fatturato nel tempo raggiungendo anche importi nell’ordine di svariate decine di milioni di euro. Ho raggiunto questi risultati con le imprese che ho assistito attraverso il disegno e l’ottimizzazione di strategie online e offline di marketing e business e utilizzando tecniche di Growth Hacking.

Secondo te, quali sono gli strumenti e i libri migliori per quanto riguarda il growth hacking?

È una domanda difficile questa perché ce ne sono veramente tanti. Credo che dipenda dagli obiettivi che ci si pone. Ci sono veramente un sacco di strumenti di Growth Hacking e ogni giorno ne creano uno. Questi strumenti possono essere utilizzati per incrementare il traffico sul proprio sito, generare contatti di potenziali clienti, per l’email marketing, per l’inbound marketing e l’automatizzazione dei processi di marketing. Qui qualcuno dei miei strumenti preferiti:

HubSpot HubSpot è una piattaforma di inbound marketing che aiuta ad aumentare le vendite aiutando ad attrarre visitatori, convertire leads e ottenere più client. Sono la piattaforma leader dell’inbound marketing.

Marketo
Marketo è un potente software che permette l’automazione di molte attività di marketing e aiuta i professionisti a creare un rapporto online con i leads convertendoli in clienti.

Zapier
Zapier permette di automatizzare le attività tra diverse piattaforme e applicazioni. Uno dei migliori software per automatizzare il content marketing.

Hunter
Hunter permette di trovare email aziendali in modo facile e veloce. Una volta che si inserisce il sito internet aziendale dell’impresa con la quale si vuole entrare in contatto, restituisce una lista di tutte le email collegate a quella impresa disponibili su internet.

Crazy Egg
Crazy Egg è come un paio di occhiali a raggi X che permette di vedere esattamente cosa fanno le persone una volt ache arrivano sul proprio sito. Attraverso la mappa di calore generate da Crazy Egg è possibile capire in che modo migliorare la conversion della tua pagina web e trasformare i tuoi visitatori in clienti.

Quickmail
Un ottimo tool per automatizzare l’attività di email marketing. È possibile impostare il numero desiderato di email di follow up che si intende inviare ai propri destinatari. Non dovrete più preoccuparvi di chi risponde e chi non risponde, Quickmail si prenderà cura di inviare risposte automatiche.

Quale è la tua visione sul Growth Hacking, è vero che funziona solo con le piccole e medie imprese e non con le grandi imprese?

Non è assolutamente vero che il Growth Hacking è solo per le startup e le PMI e non per le grandi imprese, anche se è vero che le grandi imprese solitamente sono più restie. Il lancio di nuovi prodotti nelle grandi imprese di solito significa che il team di prodotto ha creato un nuovo prodotto, il dipartimento di produzione lo produce e il marketing lo lancia. Ovviamente in tutto questo il Direttore Finanziario vuole vedere che tipo di ROI verrà prodotto in tutto questo processo.

D’altro canto le startup non hanno i budget di marketing e Pubbliche Relazioni che di solito sono a disposizione delle grandi imprese, di solito non “lanciano un prodotto”, ma creano la prima versione del prodotto per incoraggiare i clienti ad utilizzarlo e ottenere dei feedback. Le grandi imprese trattano i nuovi prodotti/servizi come una “startup”. Questo significa che l’intera catena del valore ha bisogno di lavorare a stretto contatto e avere un approccio orientato alla crescita.

È sempre meraviglioso vedere come manager affermati in diverse industrie continuano ad essere conservatori e avere una visione di breve periodo che permette a “perfetti sconosciuti” di rubargli una fetta della loro torta di mercato. Al capitalismo non importa da quanti anni sei sul mercato e per me questo punto è molto stimolante. L’approccio che ha avuto Airbnb per esempio credo che sarebbe dovuto nascere da Marriot o Hilton e lo stesso vale per Uber e tanti altri settori. Imprese come Google capiscono i trend e hanno creato degli incubatori all’interno della loro organizzazione che gli permettono di continuare a crescere. In altre parole, continuano a innovare prima che arrivi qualcun altro che lo faccia meglio di loro e gli rubi quote di mercato.

Pensi che il growth hacking avrà il suo momento di gloria anche in Italia come già è successo negli Stati Uniti e in Inghilterra?

Sicuramente anche in Italia il Growth Hacking avrà il suo momento di gloria. Mi pare che anche l’inbound marketing e il SEO hanno avuto un ottimo riscontro in Italia come negli Stati Uniti o mi sbaglio? La tecnologia non ha confini! Siamo nell’era di internet dove le imprese, indipendentemente da dove hanno la loro sede, hanno accesso ad un mercato globale. Se non si reagisce e non si tengono sotto controllo le evoluzioni del mercato, presto o tardi si iniziano a perdere clienti in favore di chi riesce a cavalcare i diversi contesti di mercato.

Armin ZadakBar
Fondatore e CEO
The Armin Bar Inc.
www.thearminbar.com
armin@thearminbar.com

 

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